Il 2 Febbraio è entrato in vigore il nuovo DM 24/11/2025. Scopri come adeguare i tuoi progetti, gestire il DNSH e cogliere le nuove opportunità professionali.
Il quadro normativo in sintesi: dal DM 24/11/2025 alla nuova era degli appalti sostenibili
Il 2 febbraio 2026 non è un semplice aggiornamento tecnico, ma il punto di non ritorno sancito dal DM 24 novembre 2025. Questo decreto segna il passaggio definitivo della sostenibilità da "scelta etica" a vero e proprio parametro di validità e legittimità dell'appalto pubblico. Chi non si adegua non perde solo punti in graduatoria: perde il diritto di operare sul mercato.
Con l'abrogazione del precedente DM del 2022, il nuovo quadro normativo si salda all'Articolo 57 del Codice dei Contratti Pubblici (D.Lgs. 36/2023), rendendo i CAM il binario obbligato per ogni progetto contemporaneo.
Se fino a ieri il BIM e gli studi LCA/LCC erano strumenti per scalare le classifiche OEPV, dal 2026 diventano obblighi contrattuali integrati fin dal Documento di Indirizzo alla Progettazione (DIP) e nel Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica (PFTE).
L'analisi quantitativa dell'impatto ecologico, espressa tramite il Global Warming Potential (GWP), non è più un esercizio teorico, ma la metrica fondamentale per misurare la durabilità e la responsabilità climatica dell'opera lungo l'intero ciclo di vita.
Il concetto di "fine vita" dell'edificio viene cancellato a favore del Piano di decostruzione e demolizione selettiva. Il nuovo obiettivo è vincolante: almeno il 70% in peso dei materiali non pericolosi deve essere avviato al riutilizzo o al riciclo. Questa norma trasforma l'edificio esistente in una "miniera urbana".
I nuovi criteri pongono un'enfasi senza precedenti sul comfort indoor, introducendo il monitoraggio obbligatorio del Radon e limiti severissimi sui composti organici volatili (VOC). La gestione idrica integra reti duali (potabile/non potabile) e recupero meteorico obbligatorio.
Le auto-dichiarazioni ISO 14021 non sono più sufficienti. La prova della sostenibilità passa esclusivamente per certificazioni di parte terza rilasciate da organismi accreditati (ISO 17065): EPD, Prassi UNI PdR 88, conformità prestazionale certificata e tracciabilità totale.
Emerge l'Esperto CAM in progettazione sostenibile, certificato secondo la norma ISO 17024. Le Circolari Accredia DC 42/2024 e DC 38/2025 definiscono requisiti rigorosi e tre settori di specializzazione: Edilizia, Infrastrutture e Verde Pubblico.
Il professionista certificato ISO 17024 garantisce alla stazione appaltante la drastica riduzione dei rischi di non conformità documentale, trasformandosi in un asset strategico per vincere le gare OEPV.
Il rispetto dei CAM 2026 è condizione necessaria ma non sufficiente per il principio DNSH. Esistono "gap di conformità" su biodiversità e risorse idriche marine. Per evitare il blocco dei finanziamenti PNRR, è obbligatorio integrare la documentazione CAM con le Checklist Ministeriali DNSH specifiche.
Il mercato del 2026 è tecnologicamente avanzato: Biochar per il sequestro del carbonio, argille calcinate come sostituti del clinker, stampa 3D robotizzata per l'ottimizzazione della materia. La competenza non è un costo burocratico, ma l'unico investimento per la sopravvivenza aziendale.
Preparati a guidare il cambiamento nel settore delle costruzioni
Assicurati punteggi premianti nelle gare con Offerta Economicamente Più Vantaggiosa e distingui la tua offerta professionale.
Gestisci i finanziamenti comunitari rispettando il principio "Do No Significant Harm" senza rischi di revoche o sanzioni.
Posizionati come consulente specializzato per PA, General Contractor e produttori di materiali certificati CAM.
2 ore di formazione pratica e aggiornamento normativo
Il nuovo DM 24/11/2025 e il rapporto con il Nuovo Codice Appalti (D.Lgs. 36/2023). GPP, DNSH e obblighi per le stazioni appaltanti.
Criteri per edifici: analisi del ciclo di vita (LCA), comfort ambientale, prestazioni energetiche e criteri territoriali (verde, acqua, suolo).
Mezzi di prova, certificazioni ambientali (EPD, Ecolabel), gestione delle sostanze pericolose e buone pratiche di cantiere.
L'Esperto CAM nella filiera: dalla PA alla Direzione Lavori fino alle Imprese. Percorso di qualifica e certificazione.
Professionisti e operatori della filiera delle costruzioni pubbliche e private
Esperti di sostenibilità e normativa CAM in edilizia
Esperto Ecoprogettazione CERTing con oltre 15 anni di esperienza su progetti CAM. Specializzato in criteri ambientali minimi e certificazioni di sostenibilità per l'edilizia pubblica.
Fondatore di Naturalnzeb.it, consulente per la transizione sostenibile nel settore edile. Coordina percorsi formativi su CAM, DNSH e certificazioni ambientali.
Partecipazione gratuita. Riceverai il link di accesso via email.
Posti limitati per garantire la sessione Q&A finale.
Ti abbiamo inviato un'email con il link di accesso all'aula virtuale. Controlla anche la cartella spam.